Rating ESG aziendali, in sicurezza con Esigea
Partner Rete Unica, Istituto JAGER ed Esigea per i requisiti ESG
Il nuovo Regolamento UE sui rating ESG, approvato dal Consiglio il 19 novembre 2024, mira a standardizzare e rendere più trasparenti le valutazioni ambientali, sociali e di governance.
Di seguito alcuni esempi concreti dei requisiti e delle disposizioni previste dal regolamento:
1. Autorizzazione e Vigilanza
Tutti i fornitori di rating ESG stabiliti nell’UE devono ottenere l’autorizzazione dall’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati).
Devono essere soggetti alla vigilanza dell’ESMA, con obblighi di trasparenza sulle metodologie utilizzate e sulle fonti dei dati.
2. Trasparenza e Responsabilità
I fornitori devono pubblicare sul proprio sito web:
- La metodologia utilizzata per elaborare il rating ESG.
- Le procedure di gestione dei reclami dei soggetti valutati o degli utenti dei rating.
- Devono conservare la documentazione relativa al percorso di rating e scoring per almeno cinque anni.
3. Separazione delle attività e prevenzione dei conflitti di interesse
Il regolamento stabilisce il principio di separazione delle attività commerciali, per evitare che altre operazioni economiche influenzino i giudizi.
Viene richiesto ai valutatori di prevenire qualsiasi conflitto di interesse derivante da rapporti finanziari o commerciali con le società valutate.
4. Formazione del Personale
Tutti gli analisti coinvolti nella valutazione devono avere conoscenze adeguate sugli impatti materiali delle entità valutate sull’ambiente e sulla società.
Devono essere istruiti su eventuali rischi finanziari significativi legati all’entità oggetto di valutazione.
5. Governance Interna
- È obbligatorio istituire una funzione di governance aziendale per supervisionare l’intero processo di rating.
- Devono essere garantite responsabilità chiare in caso di outsourcing dei servizi o dei dati.
- Fornire tutti i dati necessari all’ESMA durante ispezioni o audit.
6. Applicazione per Fornitori Extra-UE
- I fornitori di rating ESG extra-UE possono operare nella UE solo se:
- Ricevono avanzo dei propri rating da un fornitore autorizzato UE,
- Ottengono riconoscimento basato su criteri quantitativi definiti dal regolamento,
- Vengono inclusi nel registro UE dei fornitori di rating ESG tramite decisione di equivalenza.
ESG – Impatto pratico nelle aziende
- Maggiore coerenza e comparabilità dei rating ESG.
- Incremento della fiducia degli investitori nei prodotti finanziari sostenibili.
- Riduzione dei problemi di trasparenza e divergenza tra fornitori.
Performance aziendali sui fattori ambientali, sociali e di governance
Questi esempi mostrano come il regolamento europeo non detti direttamente le metodologie di scoring, ma stabilisca standard di trasparenza, governance e indipendenza per le agenzie che forniscono valutazioni ESG.

